“Fossi Figo” sta avendo successo ….
Per chi non l’avesse ancora visto, ecco il link al video:
Per ricordare la Spagna
Il video de “La madre del topo” ovvero… la topa!!!
Si ringrazia Nati per la segnalazione.
La movida siamo noi! (ovvero: masterandi in vacanza)
Che al master20_autunno le pareti del cefriel andassero strette lo si era capito negli ultimi tempi, in cui i masterandi hanno partecipato a loro modo alla campagna politica appendendo manifesti fantasiosi nell’angusto open-space. Bisognava evadere, anche se per pochi giorni. Saragoza è stata la meta. Dopo una curiosa diatriba su come sabotare l’estrazione delle camere per accaparrarsi gli unici 2 mammiferi di sesso femminile che facevano parte della compagine, è arrivato il momento della partenza. Anche stavolta spostare la massa è stato difficile. Un pachiderma in una cristalleria si muoverebbe con più agilità.
Sam: non c’è che dire, conosce Saragozza meglio di C.so Sempione. Spesso cacciato dalla camera causa “mammifero di sesso femminile in restauro” trova ospitalità nella stanza dell’esperienza di ReNNa, gamberetto e Alions. La Spagna è caliente e lui dimostra di avere i numeri giusti. Gli ormoni italiani non si smentiscono mai e Sam (recentemente in lutto politico) travolge di passione la fortunatissima Elisa anche per strada, del resto smanettare coi bit per brando non è così appagante, ma quello che poteva essere “un buon inizio” caratterizzato da braccia a tentacoli e lingua lesta viene opportunamente frenato da 20 occhi indiscreti, 2 dei quali in particolare non perdono tempo a bacchettare il nostro “Romeo dei poveri”. Sam non demordere: “L’amore trionferà come la Sinistra Arcob.. (ehm.. no, questa evitiamola)…”
Elisa: morosa di Sam, laureanda in psicologia (chi si metterebbe con un ingegnere informatico se non una che studia i problemi della psiche??!!!), si fa notare per il suo spirito di adattamento e la capacità di tenere a bada i pressanti tentativi di approccio di Casex, che con nomignoli di ogni tipo sfodera lo charme dotato di copricapo “strappa-baci” a forma di renna; chi potrebbe resistere?! Anche altri masterandi non sono rimasti insensibili ad Elisa, che approfittando del buio della discoteca e l’annebbiamento mentale causa alcool di Sam, le si strusciano addosso. Per la prossima vacanza (ce ne sarà un’altra??) la tuta da palombaro sarà indispensabile.
Natalia: la caliente cilena dai mille pololi si presta a fare da interprete al gruppo. La sangria è la sua benzina. Per avere in cambio della crema si fa ritrarre con tanto di cappello di renna in groppa ad un tipico stallone italiano. Coalizzata con Elisa mette a dura prova la resistenza di Sam alla presenza di 2 donne in camera che non esitano a monopolizzare il bagno.
Stevens: apparentemente docile come un cucciolo con l’osso in bocca mostra tutta la propria flessibilità nel momento clou della serata: la discoteca. Sfodera mosse accattivanti che rasentano la ginnastica yoga unita al morso di una tarantola permettendogli di vincere l’ambito trofeo di “perla del viaggio”. Olivia Newton-John è l’unica cosa che gli manca per far sbiadire il ricordo di John Travolta in Grease.
Davide: Guida ufficiale del viaggio, munito di cartine, guide e paletta per turisti, descrive la città agli ignoranti compagni con la parlantina convincente tipica di chi sta per venderti una “sola”. Non perde tempo per gettarsi su Elisa e Nati come un avvoltoio che si tuffa su una carogna nel deserto. Lo si vede spesso disorientato per i parchi, come se cercasse la direzione giusta con una bussola, in realtà punta il proprio aggeggio (il cellulare, ndr) alla disperata ricerca di una rete wi-fi sprotetta per scaricare mail. Non c’è che dire: troppo connesso!!
Fashion: si fa carico delle incombenze tipiche del “visagista delle dive” fornendo gel a iosa al gruppo (suo primo acquisto all’arrivo). Si fa ritrarre seminudo per mostrare l’abbronzatura. Sfodera il fascino da latin-lover tipico degli abitanti di borgo valsugana (??) e fa il pieno di vino, birra e sangria confermando la capacità di assorbimento di alcolici tipica dei trentini (Simoncè!). Una vera spugna… ma fashion!
Fulgo: il poliedrico attore piacentino dalla fascinosa erre moscia nonchè masterando ad honorem. Si presta ad un discutibile restyling affidandosi alle mani “estremamente competenti” di improvvisati parrucchieri che rielaborano il suo taglio come macellai alle prese con un’appendicectomia. Il suo motto: “Provarci sempre, fermarsi mai” non lo abbandona e conferma il luogo comune degli italiani in vacanza notoriamente broccoloni. Sfodera approcci improvvisi alle indifese spagnole sulle quali il richiamo tipico di “Hola, che pasa?” non ha molta presa. Il risultato di questa caccia accanita alla patata è il numero di cellulare di uno sconosciuto italiano dal singolare impermeabile giallo. L’importante è provarci…
Arca: un fotoreporter con la spiccata propensione alla contrattazione in ambito gastronomico che gli permette di farsi capire pur parlando in italiano. Mostra notevole interesse alle minuziose descrizioni culinarie, arrendendosi di fronte alle tortillas al punto tale da pensare di portarsi a casa la cuoca del bar. Frase famosa: “Per 20 € che ce danno?”. Mostra un certo imbarazzo in presenza dei compagni in preda alla sindrome del festival di Sanremo, come dargli torto: a tutto c’è un limite.
GP: La guida spirituale e culinaria del viaggio. Dotato di cartina con evidenziati i locali suggeriti da zingarate con tanto di prezzi e commenti si prende cura dell’appetito proprio e dei compagni. Nonostante l’irreprensibile condotta ed una ragazza che lo aspetta trepidante a casa, viene colto con le mani infilate nelle tasche posteriori altrui avvinghiato ad un avvenente maschio italiano (va bhè, passatemela…). Miracoli compiuti: ha fatto cantare “laudato sii” ad un comunista ateo… GP senza confini!
ReNNa: Lo zio elastico del gruppo. Si prodiga per condurre la compagine districandosi tra le calle orientandosi meglio di una bussola su una calamita. Mostra doti da autista da formula uno attento ai particolari sfoggiando tipico frontalino in radica (made in china). Mostra elasticità non solo nelle gambe grazie alle quali esegue prodezze sul campo da calcio, ma anche alle dita fino a far fumare le nacchere il cui suono è stata la colonna sonora di improvvisati cori. A tratti teneroso grazie al copricapo di Casex e a tratti schiavo dei ritmi iberici (l’alcol ha fatto la sua parte…).
Alions: ha la fortuna di capitare nella camera dell’esperienza. Spesso colto con sguardo trasognato e occhi a palla tipico di chi non ci sta più dentro. Tra una birra e l’altra dimentica oggetti in giro dando il via ad una vera e propria caccia alla sciarpa dall’inestimabile valore (…di un paio di centesimi) recuperata dopo chilometri percorsi in lungo e il largo e discussioni animate sulle direzioni da prendere.
Stex: si presenta in aeroporto con bagaglio da ben 2,8 Kg (giusto il peso di mutande e spazzolino). Diventa la prova esistente di come in pochi attimi ci si possa giocare la reputazione costruita in tutta una vita. Si aggira per i locali con crostacei tra i denti e versando vino con la classe di un maitre da Hilton Hotel. Prove inconfutabili lo ritraggono a dirigere cori improvvisati con tanto di microfono (qualcuno gli dica che era una bottiglia al contrario…).
Anche in quest’occasione i futuri manager ICT si sono distinti per professionalità nella vita mondana… le cose o si fanno bene o non si fanno.
Bilancio di viaggio:
- Bottiglie di vino BIANCO scolate: 8
- Bottiglie di vino ROSSO scolate: 8
- BIRRE trangugiate: 18
- Litri di SANGRIA trangugiata: 6
- Baguette farcite fagocitate: 4
- Baguette farcite sottratte al buffet dell’hotel: (vedi sopra)
- Tranci di torta sottratti al buffet dell’hotel: (vedi sopra)
- Spagnole conquistate: 0
- Addette all’ufficio informazioni turistico aggredite al suono di “Escuchame!”: 1
- Gay rimorchiati: 1 (grazie Fulgo)
- Biglietti dell’autobus non pagati: 10
- Figure di mer…: troppe
- Video/foto compromettenti: troppi
- Cittadini spagnoli deliziati da tipici canti popolari italiani durante la notte: (quanti abitanti fa Saragoza?)
Dopo ci si chiede perchè gli italiani in vacanza sono considerati dei portoghesi, broccoloni, alcolizzati e genovesi. Se esistevano dei luoghi comuni in merito noi… li abbiamo confermati!!!
Si ringrazia: lo scualo (sì, con la C) per l’ottimo pesce e l’acqua da piedi… ehm vino bianco, Pantagruel per il “carburante” offerto, l’Ibis hotel per le pietanze offerte (anche a sua insaputa), i cittadini di Saragoza per aver fatto da pubblico involontariamente ai numerosi concerti.
Ma x Rella NO! (censored version)
Ecco a voi il grande tormentone della vacanza a Saragozza passata al vaglio della Censura!
Ma per Rella NO! (censored version)
Lo diceva Simone, sono proprio un figone. Ma per Rella NO!
Lo diceva Casella, che la strada è quella. Ma per Rella NO!
Lo diceva Natalia, devo farvi da balia. Ma a Rella NO!
Lo diceva Gandini, siete tutti bambini. Ma Rella NO!
Lo diceva Woitilla, buona questa tortilla. Ma per Rella NO! [errore ortografico voluto]
Lo diceva l’Elisa, Casella è meglio di Riva. Ma per Rella NO!
Lo diceva Santoro, oggi no non lavoro. Ma per Rella NO!
Lo diceva Santoro, dai non fatemi il coro! Ma per Rella SI!
Lo diceva Alessio, no non vengo lo stesso! Ma per Rella NO!
Lo diceva Arcà, dai andiamo a magnà! Ma con Rella NO!
Lo diceva Fulgoni, <solo>masterandi coglioni.</solo> Vaffanculo a te!
Lo diceva la Ambrosi, Riva quando mi sposi? Ma per Rella NO!
Quando ci prova Casella la risposta è sempre quella, no non te la DO!
Lo diceva Alloni, Casella calma gli ormoni. Ma per Rella NO!
Lo diceva Fuggetta, assunzione diretta! Ma per Rella NO!
Lo diceva il tornello, con GP è stato bello! Ma per Rella NO!
Lo diceva Armà alla RAI, se mi beccano sono guai. Ma per Rella NO!
Lo diceva il Brando, siete tutti allo sbando. Ma Rella no!
Lo diceva il Costa lavoro senza sosta, ma al progetto NO!
Estrazione Camere a Zaragoza
Dopo una riunione straordinaria sul banco del Gando, un bambino innocente estratto dalla pancia di una balena ha cliccato una macro di Excel, ed i risultato è in allegato!
Mamma che bel blog……
Cronache calcistiche… il ritorno.
9. Sì, 9. Anche stavolta non abbiamo raggiunto il numero giusto per la partita a causa del bidone di Casex, che è stato costretto a ritirarsi all’ultimo minuto. Il buon GPII ha provato ad assoldare uno dei giocatori presenti sul campo nel turno precedente il nostro, specificando che non l’avremmo fatto pagare, alla faccia del peggior genovese. Gli animi si sono scaldati fin da subito. La squadra in superiorità numerica ha presto raggiunto il vantaggio di 2 goal, colmato in fretta dagli avversari che hanno provveduto a riscattarsi sul finale.
Alions: dismessi i parastinchi stile “cavalieri dello zodiaco” si difende e attacca con destrezza mostrando qualche lacuna in porta dimostrando di saperci fare più con i piedi che con le mani (alcune ragazze giurerebbero il contrario…).
Armando: il fisico atletico da omino Michelin d’oltralpe gli consente prodezze non indifferenti, impadronendosi della palla meglio di quanto non faccia con le foto delle ragazze che acquista su facebook (Per GPII: si pronuncia feisbuk).
Bulldozzer: Non c’è storia. Arca è la punta da sfondamento della squadra. Quando corre sul campo alla volta della porta avversaria ricorda la carica degli gnu de “Il re leone”. Scarta gli avversari come fossero cioccolatini per ingoiarseli con non nonchalance (Sempre per GPII: si pronuncia nonscialans).
Fashion: Dimostra anche in quest’occasione di aver fatto propria la filosofia di Forrest Gump (No, non mi riferisco a “lo stupido è chi lo stupido fa”, ma alla necessità di correre senza fermarsi mai). Questo grazie anche all’aerodinamicità della sua pettinatura. Un vero campione non perde il proprio stile nemmeno in campo.
GiRella: Elastik man. Questo è il suo secondo nome. Come diceva una famosa pubblicità dello spurga-lavandini: “Lui arriva dove gli altri si fermano”. Un vero muro tra la porta e gli avversari.
Marco: un illusionista. Compare quando meno te l’aspetti, meglio di Copperfield. Temibile all’attacco riesce a far breccia nella difesa avversaria meglio dell’artiglieria del Regno d’Italia nella breccia di Porta Pia.
GPII: Un fantasista dalla spiccata abilità circense. Eh sì, lui ci sa fare con le palle. Inganna gli avversari con finte che farebbero invidia al miglior manipolatore napoletano al gioco delle tre carte. Per lui la vita è uno sconto… tranne in campo: nessuno sconto per gli avversari!!!
Sam: Presenta spiccata percezione del campo. L’orientamento lo abbandona solo in corso Sempione. Ripete con eleganza le azioni meglio di un ciclo FOR (alla faccia di Brando).
Stex: pur rimanendo ad un livello mediocre dimostra miglioramenti. Pressa meglio di una macchina per la produzione del cartone ondulato (GiRella docet). Particolarmente in forma grazie alla cura, molto particolare, a base di sfilatini e porchetta.
Anche stavolta la serata si è conclusa con l’aperitivo al Picaflor. In tale occasione siamo stati raggiunti dalle cheerleaders (GPII: cirliders). GiRella in estasi decide di lanciare la nuova moda di bere “alla russa” con la variante di gettare il bicchiere prima di berne il contenuto. Questa è innovazione!!!
Gite di tutto di più!
Grazie al corso di TV digitale (uno dei ricordi più brutti di Nati dell’Italia) siamo stati in visita alla RAI. La cosa più difficile è stato arrivare. Fior fiore di ingegneri ed informatici hanno dimostrato di incontrare non poche difficoltà nello spostarsi in gruppo tanto che si stà pensando di farsi prestare il cane di Roberta per le prossime gite. I 10 minuti di ritardo si sono trasformati in 30 grazie al mitico Sam, che ha attraversato corso Sempione in lungo, in largo e in diagonale nonostante gli schiamazzi dei compagni che lo chiamavano gridando e al cellulare. Se non altro le urla hanno dato un senso alla protesta dei sordomuti davanti alla sede RAI, decisamente troppo tranquilla. Qualcuno ha provato ad entrare in sede senza documento (grande Armando!!) ma l’intervento del mitico Checchi ha permesso che non fosse trattato come il peggiore camorrista e fustigato in ginocchio sui ceci. L’ingresso è stato piacevole grazie alla visione di Roberta Lanfranchi, che non è sfuggita all’occhio clinico di fashion, e alla presenza di una singolare e non identificata vip con labbroni a canotto oggetto di facili battute da osteria. La visita al decadente edificio non ha smentito la fama di scarsa cura all’immagine tipica dei palazzi pubblici, arredamento “old fashion” stile anni ‘70 (anzi…proprio degli anni ‘70). La presentazione nella sala ad alta definizione con tanto di videoproiettore che ben si adatta alla visione delle partite ha risvegliato in GPII la necessità di acquisire sconti e favori strappando all’ingegnuo Checchi un invito ufficiale alla visione degli europei. E’ iniziata poi la parte più tecnica della visita dove degli addetti ai lavori hanno spiegato dettagliatamente le proprie mansioni e il funzionamento delle apparecchiature costosissime anche se obsolete. Una delle cose più interessanti è stata lo studio 3D per la realizzazione di scenografie virtuali. Il tutto si è concluso con la visita agli studi di glob e de “L’italia sul 2″ (che programmone!!!). GPII ha fatto un tentativo di richiesta di pranzo gratis presso la mensa RAI, ma il buon Checchi, conscio delle esperienze precedenti, non ha colto. Ci si è accontentati della pizza da tipico! Continua così la formazione dei futuri manager ICT. Alla prossima…

